4 dicembre, Santa Barbara: oggi è la festa dei VIGILI DEL FUOCO, TANTI AUGURI

4 dicembre 2018 Non attivi Di Paola Andreoni

4 dicembre, Santa Barbara: oggi è la festa dei VIGILI DEL FUOCO, TANTI AUGURI

Un augurio a tutti i  Vigili del Fuoco.
Un ringraziamento particolare,  voglio rivolgere, ai Vigili del Fuoco di Osimo ed aivolontari Vigili del Fuoco per l’opera che svolgete quotidianamente al servizio della nostra comunità con interventi tempestivi e indispensabili che portano aiuto e soccorso ai cittadini nel momento della difficoltà, che sia un incendio, o un intervento per salvare una vita in un incidente stradale, o per permettere a una persona rimasta chiusa all’esterno della propria abitazione di rientrare o per altre emergenze.
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Grazie per il lavoro silenzioso e invisibile che svolgete ogni giorno in favore di tutta la  nostra comunità.
BUONA SANTA BARBARA a tutti voi ed alle Vostre famiglie, con l’auspicio che la santa patrona, Vi protegga sempre.

Paola Andreoni  La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo


In questo giorno di festa per i  caschi rossi osimani, voglio ricordare: Settimio SBAFFO.
Settimio è stato il Comandante del distaccamento  dei Vigili del Fuoco di Osimo per 23 anni  dal 28 maggio 1964 al giorno della meritata pensione, il 2 febbraio 1987.
Settimio, deceduto nel maggio del 2015,  è ricordato da tutti come  una persona cordiale, disponibile e da comandante dei pompieri di Osimo ha ricevuto encomi istituzionali per la partecipazione alle tante  emergenze dal terremoto in Friuli a quello dell’Irpinia del 1980.
Se ad Osimo ancora opera una funzionale caserma dei vigili del fuoco è grazie anche all’infaticabile impegno e determinazione del comandante  Settimio.

Segue una intervista che avevamo realizzato pochi mesi prima della sua scomparsa:

– articolo del marzo 2015 dal sito http://www.paolaandreoni61.wordpress.com, di Paola Andreoni

SBAFFO Settimio, il vigile del fuoco: una vita al servizio degli altri.
” Sono poco amante delle armi, al momento della leva militare, per puro caso, vidi un manifesto pubblicitario nel quale si caldeggiava l’arruolamento volontario nei vigili del fuoco al posto del servizio militare. Mi recai al Comando del 3° corpo provinciale di Ancona ove l’Ufficio personale mi ragguagliò circa la documentazione da presentare, i requisiti di cui aver possesso, vale a dire: la sana e robusta costituzione, avere un mestiere qualificato.”
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Così, è iniziata la storia di “pompiere” del nostro concittadino Settimio SBAFFO, un’idea forte accompagnata da una grande determinazione che ha spinto Settimio a non mancare l’appuntamento con quell’occasione di fare qualcosa di utile per la società.
Le tappe  del lungo percorso di “pompiere” di Settimio SBAFFO, lo videro, prima a Roma nel servizio di leva, poi ausiliario, quindi discontinuo e poi permanente come “vigile del fuoco scelto” per poi assumere la qualifica di sottoufficiale e in tale veste è arrivato a servire la propria comunità cittadina come capo-squadra e capo distaccamento per ben 23 anni.
Settimio 02Un lavoro silenzioso quello dei “vigili del fuoco” che si può racchiudere in una sola parola: gli interventi. Gli interventi di uomini sempre pronti a prestare la loro opera in qualsiasi situazione di pericolo e di emergenza. Anche per i vigili del fuoco distaccati in Osimo questo è stato e lo è ancora: portare aiuto e difesa a quanti si trovano in situazioni di difficoltà e di pericolo. Uomini che ogni giorno si giocano la vita per il bene comune.
Settimio 03Oggi Settimio è un pensionato ma ha ancora vivi i tanti ricordi di questa professione che l’ha visto vicino alla nostra comunità. Quando gli ho telefonato per dirgli che volevo dedicargli uno spazio in questo progetto in omaggio, anche verso tutti i vigili del fuoco osimani, è stato un fiume in piena: mi ha scritto sei fogli di protocollo. Mi ha descritto l’attività svolta, dalle difficoltà dei primi anni, dalle richieste pressanti agli amministratori comunali per avere locali adeguati e dalle battaglie con il Comando Generale per dotare la sede osimana di una più adeguata pianta organica e di un parco mezzi rispondente alle necessità.

La prima sede osimana dei vigili del fuoco a guida del neo capo-squadra Settimio Sbaffo è stata quella di piazza Rosselli, ove ora è ubicato il caffè Lampa nei pressi delle Poste. Una sede minuta e disagiata con un solo automezzo disponibile e una dotazione di personale di 3 unità (un autista, un vigile permanente e un ausiliario ) che avevano l’arduo compito di assicurare la copertura di un turno di 24 ore. Mi racconta Settimio delle pressanti sollecitazioni verso il sindaco Acqua e poi nei confronti del neo sindaco Polenta per avere una sede più idonea con più autorimesse e verso i responsabili provinciali per un adeguamento del personale.
Questo è stato il “duro lavoro su più fronti” che Settimio ha dovuto svolgere negli anni di servizio in Osimo: la routine degli interventi, l’organizzazione del lavoro quale responsabile capo distaccamento, un’azione di stimolo presso le autorità comunali e quelle del Comando di appartenenza per ottenere una migliore funzionalità del servizio in ordine ai locali, al personale ed ai mezzi in dotazione.
Sbaffo 5Le pressioni verso i politici locali ( anche con articoli di giornale fatti in collaborazione con l’amico Fausto Streccioni ) e le sollecitazioni nei confronti del Comando Provinciale produssero i loro auspicati risultati. Osimo finalmente con i locali di via Olimpia locali dotati di tre ampie autorimesse poteva contare su di una nuova dignitosa sede. Anche il personale e il parco mezzi aumentarono: il personale arrivò a 3 unità per turno, più due ausiliari; per i mezzi arrivarono una campagnola e un camion dotato di autopompa. Il capo-squadra e capo distaccamento, Settimio Sbaffo, era riuscito nell’impresa: nuova sede, più organico, nuovi mezzi.
inaugurazione sede via olimpiaCon il passare degli anni, le competenze dei vigili del fuoco aumentarono, i tempi richiedono nuovi efficienti spazi, come un centralino operativo, un’officina per i mezzi e dei locali di deposito dei materiali pericolosi. La sede di via Olimpia era diventata, oramai, troppo stretta ma non solo, l’espansione industriale di Castelfidardo e la presenza del turismo religioso a Loreto richiedevano una sede più baricentrica al territorio da servire (Osimo, Castelfidardo, Loreto, Filottrano, Polverigi e Numana). Settimio Sbaffo, “riparte”, ritorna alla carica con i politici locali che nel frattempo sono cambiati, ora sono gli amministratori del secondo mandato Polenta e poi Cartuccia a guidare il Comune. Ancora una volta Settimio riesce nell’intento, il Comune trasferisce la sede dei Vigili del Fuoco da via Olimpia a via Marco Polo.
Settimio via Olimpia 3Il Comune si fa carico dell’affitto dei locali di un privato e vi trasferisce i Vigili del Fuoco. Una nuova sede funzionale su due piani dove troveranno spazio: uffici, spaziose camerate, la cucina e la mensa, una funzionale sala operativa, un’aula didattica per l’aggiornamento del personale.tre ampie autorimesse ed una officina attrezzata. Settimio ancora una volta raggiunge l’obiettivo e in questa sede terminerà il suo servizio per i Vigili del Fuoco. Prima della meritata pensione ( febbraio 1987) ha preso parte alla commissione dei tecnici ministeriali incaricati di individuare la nuova – e attuale – ubicazione della caserma in via Flaminia II^ della quale ha seguito i primi lavori di costruzione.
Ho chiesto a Settimio di parlarmi degli interventi fatti in tutti questi anni, ma da persona riservata ed umile abituata ad operare nel silenzio a cui non piace parlare di sè mi ha risposto che ogni intervento era ed è stato un’accelerazione del battito cardiaco: dall’intervento più umile come quello di soccorrere chi è rimasto fuori di casa o per recuperare animali di compagnia finiti sui tetti, alle insidie di una macchina in fiamme o alle tante tragedie a cui ha dovuto assistere.

con i colleghi in via olimpiaMi ha parlato con orgoglio delle missioni a cui ha partecipato: come capo-squadra nella rovinosa frana di Agrigento del 1966, nella frana Balducci di Ancona, nell’immediato soccorso delle alluvioni di Ancona, Villa Musone, come capo-squadra negli interventi di immediato intervento nel terremoto dell’Irpinia e a Balvano successivamente al pronto intervento per la gestione della tendopoli. Nel 1976 venne inviato nelle zone terremotate del Friuli come coordinatore della ricostruzione provvisoria operando nelle zone di Pordenone, Maniago, Treppo e Cavasso. Mi ha mostrato con soddisfazione e commozione il riconoscimento ricevuto dal comune di Cavasso e il diploma di benemerenza e la medaglia ricevuta da parte del commissario on. Zamberletti.
Settimio cavaliereAltro prestigioso riconoscimento Settimio lo ottenne nel 1981 dall’allora Presidente della Repubblica, Sandro Pertini: su proposta dell’Ispettorato Nazionale dei Vigili del Fuoco è stato insignito della benemerenza e della croce di Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica.

con le autorità osimaneDietro la mia insistenza mi ha parlato delle tante porte aperte, ciascuna con la sua storia umana unica e speciale, delle canne fumarie incendiate, delle tragedie degli incidenti stradali, tanti gli interventi per domare incendi (sicuramente uno dei più difficili e impegnativi è stato l’intervento all’incendio del molino Loretani in via Guazzatore), e per prestare aiuto a persone anziane e anche ad animali. Tanti anche gli incidenti sul lavoro, nei pozzi aperti ed incustoditi nelle campagne, ecc.
Una carriera, quella di Settimio, condotta con grande responsabilità, abilità, gentilezza e professionalità. Ha dato tanto e non si è mai risparmiato e se oggi ad Osimo opera una funzionale caserma dei vigili del fuoco è grazie anche al suo infaticabile impegno.

Sbaffo Settimio 1Da incontri come quello che ho avuto con questo nostro concittadino, Settimio SBAFFO, ho capito quanto sia importante restituire memoria a questi uomini perchè la loro storia, la loro umanità semplice e magnifica deve essere un faro per tutti noi.
Con Settimio ringrazio tutti i pompieri osimani, quelli in congedo e quelli in servizio. Gente di tale stampo rivaluta la parte migliore degli italiani e ci fanno capire che in questo “Paese” non ci sono solo personaggi che lo disonorano ma anche chi, in silenzio, assolve con competenza e umiltà compiti spesso gravosi e pieni di rischi. Oscuri protagonisti di innumerevoli episodi di valore civico ed umano, a tutti voi, Grazie.

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www.paolaandreoni61.wordpress.com